
Le fonti storico-educative nella Basilicata di età liberale
date
1881 - 1900
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title
Scritture professionali di educatori lucani 1881 - 1900
bibliography
- E. G. Pirrongelli, Relazione finale sullo stato dell'istruzione primaria del circondario di Lagonegro 1886-1887 del R. Ispettore didattico, Potenza, Tipografia Santanello, 1888
- G. Pirrongelli, Alfabetiere mobile-fonografico, Lauria, Tipografia Dell'Unione, 1892
teibody
Relazione finale sullo stato della istruzione primaria nel circondario di
per l'anno scolastico 1886-1887
Stabilimento Tipografico Alfonso Santanello
1888
Illustrissimo Signor Prefetto Presidente del Consiglio Scolastico
RELAZIONE SCOLASTICA DEL CIRCONDARIO DI
PARTE PRIMA
Notizie generali
A norma dell'art. 33 della Istruzione Ministeriale 28 Febbraio 1862, compio il dovere di mandare a V. S. Ill.ma la Relazione sullo stato dell'istruzione primaria di questo Circondario.
Nominato per compiacimento del Governo del Re, Ispettore Scolastico a
Con mia sorpresa, molti dei maestri non conoscevano tale prescrizione regolamentare; alcuni mandarono lettere con cui chiedevano schiarimenti; altri relazioni imperfette senza dati statistici; alcuni, specie maestre, lettere di benvenuto.
Sopravvenne in mio aiuto la nuova classificazione fatta dal Consiglio Scolastico in data 14 Ottobre 1886, colla quale si ridusse il numero delle scuole e potetti cosi conoscere quelle che a ciascun comune spettavano per legge. Erano 126 inferiori e 21 superiori.
Compilato, colla scorta di certo materiale rimessomi dal R. Provveditorato, un Elenco nominativo dei maestri, stabilii assicurarmi di tutto nel giro d'ispezione.
Infatti, vincendo difficoltà di fiumi, nevi e montagne nell'inverno, e calori e punti malsani nella state, dal Novembre al Luglio, visitai ogni Comune, ogni borgata, ogni rione ove sapessi la esistenza di una scuola anche privata, e mi formai così un concetto e un esatto elenco dei maestri e delle scuole. Di questa paziente e coscienziosa ispezione, io non potetti dare relazione finora, volendo sforzarmi di ritrarre, dietro maturo esame, tutto fedelmente e proporne i provvedimenti relativi, sottomettendo a V. S. Illma. i miei apprezzamenti.
Divisione del Circondario in Mandamenti e Comuni
Num. - MANDAMENTO - COMUNI - Totale
1 -
2 -
3 -
4 -
5 -
6 -
7 -
8 -
9 -
10 -
11 -
12 -
Mandamenti 12 - Comuni 27 - Totale 39
Appare che i Comuni siano 39, ma in effetti, comprese le rispettive borgate di:
N. Comuni - Borgate - Comuni cui appartengono - Numeri
1 -
senza tener conto di tante frazioni di minore importanza e non obbligate a tenere scuola, i punti da visitare sono 59, distanti in media tra loro Chilometri 11.
N. 12 di queste importanti borgate erano senza scuola, i luoghi quindi effettivamente visitati, furono 47 e il numero dei chilometri percorsi in tutta la ispezione fu di 1061,62, circa 22 in media da un paese all'altro. Di tanti Chilometri, 150 circa si potettero fare sulle strade rotabili e il resto a schiena di mulo od a piedi, senza comprendervi alcuna fiata il ritorno.
Divisione e classificazione delle Scuole
Le scuole del Circondario di
Scuole Urbane - Classe 3a 60 - Superiori 18 Inferiori 42
Scuole rurali - Classe 1a 11, Classe 2a 13, Classe 3a 63, Superiori 4, Inferiori 83
Totale - 1a 11, 2a 13, 3a 123, superiori 22, inferiori 125
Maestri Sussidiati nelle scuole
Serali n. 30 L. 1775,00
Festive n. 11 L. 525,00
Totale n. 41 L. 2300,00
Altre scuole esistenti
Scuole - Num. - Sede - Se governativo o privato
Normali - 1 -
Tecniche - 1 - idem - Privato
Seminario (ginnasiali) - 1 -
Seminario (ginnasiali) - 1 -
Educandati - 1 -
Educandati - 1 -
Asilo - 1 -
Asilo - 1 -
Comuni percorsi in ciascuna visita
Non essendo io a conoscenza dei luoghi da visitare e delle difficoltà da vincere per arrivarvi, e volendo uniformarmi alle disposizioni contenute nelle Istruzioni ministeriali del 28 Febbraio 1862 e raccomandate dalla Circolare Ministeriale del 14 Gennaio 1886, chiesi al R. Provveditore del tempo l'itinerario trimestrale, ma avendomi risposto che si rimetteva a me stesso, il 13 Novembre partii da
1a visita
2a visita
-
3a visita
-
4a visita
5a visita
Ispezione - Giorni impiegati - Chilometri percorsi
1a - 34 - 207.40
2a - 14 - 64.00
3a - 65 - 244.00
4a - 58 - 366.22
5a - 32 - 180.00
Totale 203 - 1061.62
Delegati Scolastici
I delegati da me trovati in carica sono otto, cioè i Signori
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Mancavano nei mandamenti di
PARTE SECONDA
Notizie particolari
Stato intellettuale dei maestri
Questa generosa provincia, afflitta dal brigantaggio, fino a pochi anni dietro, non potette ricevere serio impulso istruttivo, perchè le viabilitá impossibili ed infeste, le nevi, i fiumi, i punti malsani, non permisero ispezioni frequenti e gli insegnanti non potettero migliorare. Molti maestri poi, gentiluomini degni di ogni rispetto dal lato morale, o sono deficienti di cognizioni, o non conoscono i nuovi metodi che informano la moderna pedagogia. Uscirono dalle Conferenze didattiche il 1860 e negli anni successivi e portarono nelle loro scuole, come titolo, l'autorizzazione all'insegnamento e come metodo nuovo i cartelloni, il pallottiere e il quadro dei pesi e delle misure. Continuarono sempre così e furono splendidi i risultati se i fanciulli impararono a tener le braccia conserte, a scrivere il proprio nome, a leggere canticchiando e a scrivere milioni, miliardi, bilioni, spettri di cifre altosonanti, a recitare qualche poesia vuota di senso e ad esporre i misteri della nostra santa religione: esclusa così ogni ginnastica dell'intelligenza, ogni idea di patria, ogni conoscenza dei proprii dritti e dei proprii doveri. Le cose volsero in tal modo.
In prosieguo alcuni giovani presero la patente inferiore, dando esame sulla grammatica, sull'aritmetica, sulla pedagogia e sulla religione.
Si migliorò ancora ed alcuni si spinsero a dare l'esame sulle materie facoltative. Infine, qualcuno conseguì la patente superiore.
Questa pare una gradazione confortante, ma mi duole di affermare che pochissimi maestri di questo Circondario uscirono da Scuole Normali. Quindi molti metodi errati, poche conoscenze di metodi razionali, scuole senza sangue, senza vita, insomma larve di Scuole.
Questa regola generale però non esclude le lodevoli eccezioni, poichè tra gl'insegnanti del mio Circondario, vi ha degli ingegni eletti, anzi superiori ad ogni elogio; vi sono maestri nel grado inferiore e nel superiore, che, non solo son buoni, ma si studiano con ogni lena di migliorare, non cessando di fare sacrifizi pecuniarii per tenersi al corrente delle nuove pedagogiche discipline.
QUADRO DIMOSTRATIVO
Titoli posseduti Qualità della patente, Grado, n. - Condizioni dei maestri, Stato Numero - Età dei medesimi limite - numero
Normale Sup. 13 - Celibi N. 47 - Da 20 a 30 - N. 41
id. Inf. 12 - Coniug. 60 - Da 30 a 40 - N. 33
Element. Sup. 12 - Sacerd. n. 15 - Da 40 a 50 - n. 35
id. Inf. n. 70 - Sacerd. n. 15 - da 50 a 60 - n. 9
id. Inf. n. 70 - Sacerd. n. 15 - da 60 a 70 - n. 4
Edifizi Scolastici
Concorre al poco profitto della scolaresca il locale della scuola. Spesso s'insegna in una stamberga affumicata, senza lume, senza spazio, senza vetri, umida. E poche sono nell'intero circondario le scuole che rispondono ai veri bisogni della scolaresca. Nè talvolta si può darne colpa alle Amministrazioni: alcuni Sindaci, ai quali ho deplorato gl'inconvenienti, mi han dato facoltà di fittare qualsiasi locale, ma nel fatto non ve ne erano. I signori, salvo qualche eccezione, a pianterreno non fittano e non vogliono baraonda a casa; e la povera gente non ha che quattro pareti appena bastevoli ai proprii bisogni.
STATO DEI LOCALI
Scuole adatte N. 12
Scuole con qualche inconveniente N. 79
Scuole con luce scarsa N. 9
Scuole disadatte sotto tutti rapporti N. 22
Arredamento Scolastico
Pochissime scuole sono completamente arredate; la deficenza però massima è dei banchi. Se pure esistono, sono mastodonti preistorici; nella Scuola della maestra Paolino a
Istruzione obbligatoria 15 Luglio 1887
L'obbligo della Pubblica Istruzione in nessun Comune è stato proclamato. Interrogate le Autorità Municipali, dichiarano impossibile questo fatto, adducendo per motivi la imponente emigrazione, la povertà, il bisogno che hanno le povere famiglie di occupare i figli al pascolo del bestiame, alla raccolta delle frutta, ai lavori campestri, alla guida dei figli minori - in alcuni paesi la lontananza della Scuola dal luogo abitato. Quale serio inconveniente sia questo fatto, si può di leggieri immaginare, le scuole rimangono deserte, e il Comune vedendole spopolate, si oppone alla istituzione delle scuole volute per legge.
Registri, Programma ed Orario
Sono tenuti in poco o nessun conto per la vecchia abitudine di usare per Registro, una nota in carta di pezza; per Programma il caso; per orario la mattina e la sera.
Da poco tempo in qua i maestri, avuta la pressione dagli Ispettori, han chiesto i registri al Comune; pochi comuni li han dati, e, tra i maestri che li hanno avuti, pochissimi li hanno in regola. In tutti poi, senza eccezione, non ho trovato segnata l'età, non tutte le risposte alle domande volute dal nuovo verbale di visita.
Esami finali
Gli esami finali, nelle scuole del Lagonegrese, o non si tengono, ovvero sono una piccola Accademia. Si vestono bene gli allievi, si lavano eccezionalmente la faccia anche i contadinelli e si va all'esame. Il Sindaco, il parroco ed i galantuomini coi calzoni lunghi, fan leggere, e certe volte scrivere; fan recitare il «Sopra noi qui insieme accolti» il confiteor in latino tedesco, e poi con un sorriso di compiacenza licenziano la scolaresca dicendo: Andate, vi siete portati bene, tutti approvati; baciate la mano ai vostri genitori.
E l'Ispettore, dopo tutto questo, in visita, domanda l'esito degli esami, finali. I maestri o dicono come andó la cosa, o inventano che gli statini sono nella Casa Comunale e smarriti, ovvero creano numeri immaginarii.
Come compilare statistiche coscienziose ?
Libri di testo
È questo un altro serio inconveniente a deplorarsi. I libri di testo non sono uniformi e se il maestro impone una nota, le malignazioni non mancano a dire che fa lo speculatore.
Un padre compra i libri al figlio, un altro non ha danaro, un altro non ha buona volontà, un altro li commette al maestro perchè non ha in pronto le lire e infine l'Ispettore in visita sente - Carluccio ha i libri, ma non li ha cominciati, perchè aspetta che arrivino quelli di Antonio; Antonio aspetta; Pietro non li ha avuti consegnati, perché deve portare i soldi al maestro; Francesco poi, povero figlio, non ha i mezzi da comprarseli. E come leggono domanda l'Ispettore? Risponde il maestro - Con i libri che han potuto procurare alla meglio - Infatti in una scuola, retta da un sacerdote, trovai fino l'Evangelo di S. Giovanni apostolo (di Diodati) - Maestro dissi - Siete protestante? - Dio me ne guardi, rispose - E questo libro? - Non l'ho creduto tale, perchè parla sempre di Dio - Quel maestro era un bravo soggetto, ma non un'aquila d'ingegno !
Ordinamento disciplinare e didattico
Mancando il locale scolastico, l'arredamento, i libri, il programma, i registri, la scuola va avanti con norme ed espedienti non consentanei alle dottrine pedagogiche.
Insegnamento dell'Agronomia, del Canto, della Ginnastica, del Disegno, del Lavoro manuale, del Lavori donneschi - Musei didattici.
L'insegnamento dell'Agronomia, è generalmente trascurato; nel Circondario non vi furono Corsi speciali per questa materia - La insegnano pochi maestri usciti da scuole normali come nomenclatura; come materia speciale e pratiche applicazioni se ne occupano 4 soli maestri-il signor
Il Canto e la Ginnastica, sono generalmente insegnati. La Ginnastica, perchè si tennero dei Corsi autunnali a
Il Disegno è poi trascuratissimo: gl'insegnanti in massima non san disegnare, e le poche eccezioni, non possono riuscire all'intento per la mancanza del necessario - il Disegno suppone il lusso della carta soda, dei lapis adatti, banchi ben costruiti, di locale ampio e luminoso; cose tutte che formano un desiderio per l'avvenire.
I musei didattici sono cosa nuova. I nuovi maestri trovano ostacolo nei municipii che non vogliono spendere. Il solo Comune di
Il lavoro manuale, non è affatto cominciato in nessuna scuola e, l'attuazione del medesimo, richiede molte e serie cure perchè le misere condizioni dei locali e degli arredi, esigono che prima si badi ad essi e poi a quanto può condurre alla perfezione. Pure, avendo io assistito un anno alle Conferenze sul lavoro manuale, tenute a
Lascia pure a desiderare l'insegnamento dei lavori donneschi. Le vecchie maestre in questa parte riescono meglio che le nuove, e questo fatto pare abbia riscontro nelle Scuole normali ove è negletto, per ragione di orario, questo fatto di si vitale interesse. Nelle scuole elementari, il taglio, la, calza, il rammendare, sono trascurati e si tien più conto dei lavori di ornamento e di lusso che non hanno pratica applicazione pel popolo.
Agli Educandati di
Insegnamento delle altre materie
Il profitto è relativo alla capacità del maestro e ai metodi e mezzi educativi che s'impiegano. L'insegnamento della lingua patria difetta di pratica applicazione. Volli frequenti esercizi e componimenti non vaghi e astratti come «l'ozio, la virtù, il sapere» - che vanno serbati per le classi superiori, ma descrizioni di oggetti presenti; componimento insomma ed insegnamento occasionali.
Nel calcolo, si riesce meglio - Raccomandai che si bandissero i famosi problemi astratti a milioni e bilioni e che si scendesse molto alla pratica - alla fiera, al mercato, alle riduzioni e che pure il problema sia educativo e d'occasione per fare giocondo anche un insegnamento astratto.
Per le classi elementari inferiori, nella nomenclatura, ho compreso i rudimenti di storia e geografia, di scienze fisiche e naturali, di diritti e doveri, tutto che occorre per portare l'allievo al vedere, all'osservare, al ragionare, alle svariate esigenze della moderna società.
Asili
Ne esistono due - Uno a
Casse Scolastiche di Risparmio
Il fatto educativo dei risparmi pare che vada acquistando seria applicazione. Il popolo lucano ama il risparmio; il fanciullo comincia a sentirlo raccomandare nella propria famiglia e lo applica nella scuola.
Il sistema dei francobolli, ha spianato la via ai maestri che l'hanno introdotto nelle proprie scuole e l'incoraggiamento della on. Direzione delle Poste, pei sussidi che concede agli insegnanti, contribuisce a questa buona riuscita. Nell'anno testè decorso il servizio dei risparmi nel Circondario, affidato alle mie cure, ha dato il seguente risultato:
N. - Maestri - Comuni - Risparmio in Lire
1.
2.
3.
4.
5.
6.
N.B. Ora è attivato in buon numero di scuole il risparmio e potrò compiacermi nel nuovo anno di poter designare quadruplicato il risultato di questa benefica istituzione.
PARTE TERZA
Considerazioni speciali sui 12 mandamenti
1.
Maestri Privati Mitidieri Giovanna
Privati DeSilvestri Carlot., Bevilacqua Chiara
Privati Filizzola Caterina, Magaldi Francesco
Totale pop. 10180
Osservazioni- Il Comune di
2.
Cropani (Fraz.)pop. 578, Del Zio Giovanni (Ha rinunziato al posto)
Mezzani (Fraz.)pop. 1244, Del Zio Giovanni
Totale pop. 18066
Osservazioni: Nel generale le condizioni di questo mandamento sono sconfortanti. A
3.
Totale pop. 10325
Osservazioni - A
In massima, questo mandamento, ha serie lacune ed è uno dei più abbandonati.
4.
Seleucia (borgata) Privati Luglio Sac. Giulio
Totale 11135
Osservazioni - È questo il più importante Comune del Circondario per popolazione e per vita commerciale; il popolo ama l'istruzione e le scuole sono popolate. In quanto a locale ed arredi, tre di esse non rispondono alle esigenze di legge quelle, quelle del Maestro superiore Pansardi a
5.
Privati - Puliti Antonio, Franco Ambrogio, Rossi Francesca
Cast. Massa pop. 1046 Maestri pubblici - Calderano Luigi
Valleta pop. 1046 Maestri pubblici - Calderano Luigi Privati Passeri M. Cristina
Porto pop. 1046
Privati Farchi Nicola
Privati Grisi Prospero, Ponzi Maria Rosa
Parrutta pop. 2971, Pubblici Gabriele Emilia
Totale 8660
Presentemente il Consiglio Scolastico ha stabilito due scuole nella borgata Massa, la maschile e la femminile. La femminile ora è diretta dalla maestra Raeli Giovanna.
Osservazioni - La popolazione di questo paese marittimo (sic.) è la più sparsa per i villaggi e le campagne; e di qui nasce la necessità di tollerare le scuole private, di cui parecchie sfuggono alla vigilanza scolastica. Le scuole non si trovano in buono stato, pei locali e gli arredi, ma vanno migliorando per la solerzia di quel patriota e Delegato scolastico Cav. Miraglia, perchè quel Municipio è forse l'unico che non si oppose mai alla istituzione delle nuove scuole, per l'opera costante di quel direttore didattico, per l'amore che ora regna scambievole tra gl'insegnanti.
In quel Comune, come V. S. Ill.ma conosce, esiste una fondazione Pia da tempo remoto e che diverse vicende resero infruttuosa. Lacrima il cuore a vedere un superbo monastero metà abitato da alcuné suore, metà rimasto a vantaggio della scuola superiore femminile. Questo fatto di vitale interesse, é mestieri che V. S. Ill.ma continui a tenere di mira proseguendo nell'opera intrapresa con quella avvedutezza di cui ha dato finora prove non dubbie. Quell'istituzione sarà solo benefica, quando sarà ridotta allo scopo santissimo per cui la stabiliva il suo fondatore. Castello e Massa, borgate comprese sotto un solo nome, in effetti sono divise, e gli allievi dell'una non possono frequentare le scuole dell'altra. Proporrei quindi che, osservato l'elenco degli obbligati, si stabilisse la scuola femminile in quel punto ove predomina l'elemento femminile e viceversa. Se questo non è attuabile, il Municipio dovrebbe pensare ad un luogo intermedio per fissarci le scuole.
6.
Totale 8115
Osservazioni - È
7.
Totale 9818
Osservazioni - Le condizioni di questo Mandamento, sono pochi confortevoli, tranne di
8.
Totale 10330
Osservazioni - A
9.
Totale 6307
Osservazioni - A
10.
Maestri Privati Bardelli Ermelinda, Petruccelli Adele, Vietti Carolina, Magaldi Maddalena fu Vincenzo
Totale 5818
Di
11.
Totale 11048
Osservazioni - Le scuole maschili di
12.
Rabatano 1019, Maestri pubblici, Ora v'insegna la maestra Cristiano Angela
Totale 8673
Osservazioni - Il Comune che ha i migliori locali, l'arredamento completo, le scuole in unico locale, è
Ordine sul merito dei mandamenti
Esaminate le diverse ragioni che militano in favore ed in contrario, pei 12 Mendamenti di questo importante Circondario, ne stabilisco il merito educativo nell'ordine seguente:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
Istruzione date ai maestri
Mi proposi la propaganda dei buoni metodi; le brevi e proficue conferenze agl'insegnanti riuniti di ogni Comune volli persuadere senza dare sconforto ispezionare col fine di correggere e migliorare, non di punire - dar campo nelle ispezioni al maestro di dimostrare il proprio valore insegnando - essere inesorabile contro la pubblica vita sregolata - combattere maestri e comuni nelle illegalità - raccomandare quando segue:
1. Ogni maestro, ha l'obbligo di migliorare se stesso avvalorando il metodo d'insegnamento con gli studi fisiologici e psicologici. Chi non può arrivarvi o non è in caso di farsi una didattica propria, si avvalga almeno di un buon giornale pedagogico.
2. I giovani si preparino agli esami di grado superiore; coi vecchi programmi non si studiava nel testo quella parte che tratta delle facoltà intellettuali riserbata al terzo corso e questa mancanza faceva del maestro un mestierante.
3. Il buon accordo tra maestri e Municipio, produce buoni effetti in quanto riflette il locale e l'arredamento. Ricorrere alle Autorità scolastiche, si deve nel solo caso che ci sia vera oscitanza. Nel generale i buoni maestri vincono, colla docilità ed espedienti propri, questi inconvenienti.
4. Nei discorsi, nei fatti, dimostrare al popolo la importanza della istruzione.
5. Tenere in regola i Registri; la importanza di essi non è relativa. Il Registro è un continuo controllo, è l'indice del tutto scuola, è necessario alla emulazione tra gli scolari, è l'orologio quotidiano dei genitori, è la statistica pel Governo del Re, è la dimostrazione materiale del profitto per l'Ispettore. Che il maestro tracci da se il Registro se, il Comune non glielo ha dato. La diligenza è sempre merito vero.
6. All'apertura della scuola, mandare all'Ispettore programma ed orario ragionati e bene compilati. Il Programma segna limiti concreti, i confini entro cui bisogna spaziare. L'Orario ben distribuito contribuisce alla buona riuscita delle giornaliere occupazioni.
7. Gli esami finali non siano una forma, ma una sostanza: siano fatti a norma di legge, siano seri e si assegni e ciascuno il posto che merita. Dalla buona classificazione, nasce il buon profitto. Nessuna influenza faccia promuovere uno più che l'altro Conservare gli statini firmati dalla commissione e possibilmente una copia del registro annuale di profitto. La biblioteca di un maestro, contenga, come volume prezioso, quello della sua vita scolastica. Possibilmente farsi un giornale didattico.
8. Tutti gli sforzi siano diretti alla uniformità dei libri di testo - Che il maestro non vi pensi all'apertura dell'anno scolastico, ma, a ciascun allievo promosso a fin di anno, faccia obbligo i libri da presentare al cominciamento del successivo. Assicurarsi presso i genitori, verso il 15 di Ottobre, dell'adempimento a tale obbligo.
9. Invogliare i Municipii alla costruzione degli edifizi scolastici.
10. Badare seriamente all'andamento disciplinare e didattico. La disciplina non sia forzata ma seria, severa e giusta.
11. Promuovere coi maggiori espedienti l'insegnamento del lavoro manuale. Non trascurare il canto, la ginnastica, e disegno. Fondare i Musei didattici per l'insegnamento oggettivo. Insegnare l'agronomia non come nomenclatura, ma come materia speciale.
12. I lavori donneschi, non devono essere di puro ornamento e di lusso, ma corrispondenti agli usi pratici della vita. La scuola elementare è detta popolare perchè frequentata in massima parte dal popolo. Sia dunque vostro ideale il rammendare, il cucito, la maglia e possibilmente il taglio di piccoli e semplici vestiti per uso di famiglia.
13. Eviti il maestro di dar motivo a malignazioni, accettando inviti, pranzi, regali. Resti incorrotto ed incorruttibile: lo stimeranno sempre più quando lo avranno riconosciuto tale.
14. Il maestro sia ossequente ai doveri scolastici. Usi deferenza alle Autorità Municipali, senza basse adulazioni. Sia ben visto dalle Autorità scolastiche, con ottemperare a quanto prescrivono le leggi in vigore. Alla fine di ogni anno trasmettano la Relazione finale: credo a ben ragione che, chi ha ben servito, ha bisogno di esporre in resoconto unico il suo operato.
Ultimo. Invito i maestri a tener presso di loro e studiarlo un codice delle leggi vigenti. É indecoroso un artigiano senza i ferri del proprio mestiere.
Raccomandazioni all'On. Consiglio Scolastico
Uno dei mali maggiori che deploro è la riluttanza che hanno i Municipi alla istituzione di nuove Scuole. Io non sono Municipalista, ma non grido la croce addosso alle amministrazioni. Certo le condizioni finanziarie del Circondario di
Alfabetiere mobile fonografico del prof. Giuseppe Pirrongelli onorato dal Ministero della Pubblica Istruzione con la medaglia ai benemeriti dell'educazione popolare
Stabilimento Tipografico Dell'Unione
1892
AL COMMENDATORE FRANCESCO LOVITO
DECORO DI QUESTA CLASSICA TERRA LUCANA
CHE ALL’AMORE DELLA PATRIA
ALLA VITA INTEMERATA
UNISCE FECONDA DOTTRINA
A DEVOTO OMAGGIO
L’AUTORE OFFRE
Egregi colleghi
L'alfabetiere fono-grafico che mi onoro di presentarvi, come appare dal disegno annesso, si compone di una cassetta superiore, che contiene i simboli, di tante caselle quante sono le lettere dell’alfabeto, di
un compositore a piano inclinato e di una lavagna. Mi propongo di presentare il simbolo , di farlo riconoscere e pronunziare, di mostrare la lettera corrispondente alla fonografia, di farla collocare sul compositoio e gradatamente, di farla scrivere sulla pietra nera. Cosi, con facilità ed economia di tempo, insegno, dilettando, contemporaneamente, la lettura e la scrittura. Ecco a spiegarmi maggiormente.
Questo espiente metodico può adattarsi a tutti i sistemi di lettura, poichè non ha propriamente un fine preconcetto, tranne quello di destare, colla novità delle figure, il diletto nei bambini ed ottenere la simultaneità nella lettura, agevolando, nel maestro, il lavoro e, negli alunni, tempo e dispendio.
Molti si servono della figura per insegnare il suono della lettera, però con questa differenza che io parto sempre dal disegno di oggetti ben noti e d’ uso comune, che hanno stretta affinità e relazione colla vita. Di guisa che, parmi, il fanciullo, alla semplice vista dell’ oggetto disegnato, debba proferirne il nome, che, pronunciato in lingua od in vernacolo, contiene sempre il suono fonico della lettera che vuolsi insegnare: il nome dialettale de’ miei simboli è quasi comune a tutte le regioni d’
notes alpha
notes int